Lorende noto, oggi, l’Agenzia Nev, aggiungendo inoltre che “la Chiesa ortodossa della Georgiaha deciso di ritirare la sua adesione ai due principali organismi ecumenici, a livello mondiale eeuropeo, e cioè il Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) e la Conferenza della chieseeuropee (Kek). La decisione – riporta ancora Nev – è stata presa nei giorni scorsi nel corso diuna riunione straordinaria del Santo Sinodo di questa Chiesa, in seguito alla forti pressioniprovenienti soprattutto da ambienti monastici che considerano l’impegno ecumenicoun’eresia’”.”E’ la prima volta – riporta il comunicato – che una Chiesa ortodossa prende la decisione diabbandonare Cec e Kek anche se, recentemente, vasti settori della Chiesa ortodossa russa,hanno esercitato pressioni nello stesso senso. Il movimento anti-ecumenico fra gli ortodossisarebbe motivato soprattutto dall’attività proselitistica delle altre Chiese – protestanti e cattolica- nei Paesi del blocco ex-comunista”. Oltre al proselitismo, altri problemi sono l’apertura alsacerdozio delle donne e le posizioni etiche su temi controversi come l’omosessualità. “E’indubbio – conclude la Nev – che questa decisione influirà negativamente sulla prossimaAssemblea di Graz”. La Chiesa ortodossa della Georgia è una delle 15 Chiese ‘autocefale’ checompongono l’ortodossia. Ad essa aderisce buon parte dei 5 milioni di abitanti della Georgia.