Cessato allarme per il”boom demografico” del pianeta, secondo il rapporto 1997 sullo stato della popolazionemondiale, redatto dal fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e presentato ieri. “Le cifrecominciano finalmente a mostrare quanto gli allarmismi demografici fossero esagerati estrumentali”, commenta Giulia Paola Di Nicola, sociologa dell’Università di Teramo e direttricedella rivista “Prospettiva Persona”. Secondo la Di Nicola, questi allarmismi sono statialimentati dal Nord del mondo “per frenare la riproduzione della popolazione nel Sud delmondo, dei Paesi più poveri. La coscienza dei Paesi sviluppati cerca di rimuovere le proprieresponsabilità per la povertà del Sud del mondo indicando nella crescita demografica la radicedi tutti i problemi”.Inoltre, secondo la Di Nicola, l’allarmismo demografico è servito anche promuovere la”liberalizzazione dell’aborto” come sistema di emergenza per “limitare le gravidanzeindesiderate dove fosse fallita o non ancora arrivata la pianificazione familiare”. La sociologa siaugura che ora le risorse finanziarie delle Nazioni Unite possano essere indirizzate verso”programmi più utili alle donne, quali l’alfabetizzazione e la diffusione di metodi naturali dicontrollo delle nascite”.ssdi3475