Si terrà domani sabato 31maggio a Udine, in piazza Matteotti, con inizio alle ore 10, la manifestazione in difesa dellalibertà della scuola, indetta dal mondo cattolico friulano in risposta al referendum perl’abrogazione della legge regionale n. 14/1991 sul diritto allo studio, promosso daRifondazione comunista e altri raggruppamenti. Insieme agli esponenti di movimenti eassociazioni che hanno organizzato il raduno (scuole cattoliche, Aimc, Uciim, Fism, Fire,Agesc, Age, Cl e insegnanti di religione) ci saranno anche i membri delle consulte diocesanedi pastorale scolastica. L’arcivescovo di Udine, mons. Alfredo Battisti, che presenzierà allamanifestazione, afferma che “lo Stato ha il dovere di non commettere un’ingiustizia verso lefamiglie che scelgono la scuola libera, costringendole a pagare due volte le tasse. E’ giunto iltempo – aggiunge – che anche l’Italia si adegui alla prassi degli altri paesi europei, i qualiriconoscono e finanziano le scuole libere”. Secondo don Giancarlo Brianti, direttore dell’Ufficioscuola della diocesi di Udine, la legge 14 contiene “un piccolo ma significativo segno diriconoscimento della parità delle scuole non statali in grado di assicurare ai loro alunni untrattamento scolastico equipollente a quello degli alunni delle statali”. Si tratta dell’erogazioneda parte della Regione di un contributo alle famiglie nella misura di 200-400 mila lire l’anno,secondo i redditi e il carico familiare, che copre quindi solo in parte la retta annuale che siaggira sul milione e mezzo – due milioni di lire.