Lo ha dettoil rappresentante della chiesa ortodossa rumena, padre Traian Valdman che, prendendo laparola al congresso internazionale sulle vocazioni in Europa, ha portato il saluto del pastoreJean Fischer e l’augurio del KEK “affinché i lavori siano fecondi e portatori di proposte nuoveper il bene di tutte le Chiese europee. I vostri problemi – ha aggiunto padre Valdman – sono inostri problemi. Le vostre sfide sono le nostre sfide. Le vostre speranze, le nostre speranze.Oggi in Europa, si avverte tra le Chiese un sentimento di comunione più forte”. Sottolinendonel suo intervento l’importanza dello “scambio dei doni tra le chiese dell’est e quelle dell’ovest”,padre Valdman ha apprezzato l’invito rivolto ai delegati del Consiglio ecumenico delle Chiese(KEK) a partecipare al congresso sulle vocazioni. “E’ una chiara dimostrazione – ha aggiunto ilrappresentante della chiesa ortodossa rumena – della volontà di dare all’incontro un taglioecumenico. Pur essendo divisi, confessiamo la nostra fede nella Chiesa una. I passiecumenici, la ricerca della piena comunione e i grandi conflitti che attraversano il nostrocontinente ci dicono che l’Europa attende una evengelizzazione ecumenica. Le nuovegenerazioni che non hanno vissuto le ragioni delle nostre divisioni ci chiedono di annunciareun Dio che non è parziale, ma padre di tutti”.