A due giornidall’elezione del sindaco di Milano, la Caritas diocesana ha presentato un pro memoria diinterventi a favore degli emarginati da sottoporre al futuro primo cittadino. I provvedimentiproposti riguardano i 2.500-3.000 barboni che vivono per le strade della città. Ma, più ingenerale, interessano le circa 400 mila persone che a Milano si trovano al di sotto della sogliadi povertà. La Caritas ambrosiana chiede al futuro sindaco di convocare una “Consulta” ecreare un apposito ufficio per i problemi della emarginazione. Quanto all’alloggio, la Caritaschiede al comune di aprire un altro ostello notturno per i senza casa e di facilitarel’assegnazione di case popolari a chi sta uscendo da una situazione di grave emarginazione.Inoltre, la Caritas sollecita un insieme di interventi per il lavoro attraverso la promozione, daparte del comune, di esperienze di formazione al lavoro e creazione di cooperative sociali. Sichiede anche il potenziamento dell’ufficio comunale per gli “adulti in difficoltà”, la creazione diun’altra mensa serale per i poveri, il finanziamento e il coordinamento di esperienze perl’accoglienza diurna dei barboni, il finanziamento degli ambulatori per l’assistenza medica abarboni e immigrati ed, inoltre l’istituzione di un tavolo di coordinamento tra forze dell’ordine eservizi sociali.