Imissionari italiani di ritorno dalla tormentata regione dei Grandi Laghi, al termine di un incontrosvoltosi nei giorni scorsi presso il Cum di Verona, promosso dall’Ufficio nazionale per lacooperazione missionaria, hanno lanciato, in una lettera-testimonianza, un appello alle autoritàreligiose e civili italiane oltre che ai responsabili dei mass-media. Nella lettera-testimonianza, imissionari invitano in primo luogo i vescovi “a continuare il dialogo con i confratelli impegnatinelle diocesi dei Grandi Laghi, creando un legame stretto con le ‘nostre’ Chiese africane,favorendo lo scambio reciproco di doni e la comune crescita nella corresponsabilità verso ilVangelo della pace”. Ai politici e governanti si chiede “di non abbandonare l’Africa al propriodestino: nello storico travaglio in corso, anche l’Italia ha una sua responsabilità;” a questoriguardo, “troncare l’immorale commercio delle armi di ogni tipo, annullare il debitointernazionale dei Paesi più poveri, rilanciare una efficace cooperazione per lo sviluppo sono iprimi indispensabili e urgenti passi”. Ai responsabili dei mezzi di informazione si chiede invece”di non servirsi di titoli ad effetto, che risultano sempre a danno della verità” e di manifestareinvece “un costante interesse condito di rispetto, amore e solidarietà nei confronti deicoraggiosi popoli d’Africa”. I missionari elogiano infine i media cattolici “per la ricchezza el’obiettività delle notizie offerte e per la lettura non superficiale e drammatizzata degli eventiafricani”.