“Nella confusa società attuale, resiste il meccanismo di appartenenza caratteristico dell’Agesci, che ha permesso a tante generazioni di crescere e maturare responsabilmente”. Lo ha detto Giuseppe De Rita, presidente del Cnel e segretario generale del Censis, intervenendo oggi a Roma alla conferenza stampa di presentazione del convegno itinerante per educatori scuot che avrà luogo dal 2 al 9 agosto 1997 ai Piani di Verteglia (Avellino), sul tema “Strade e pensieri per domani”, promosso dall’Associazione Guide e Scout cattolici italiani (Agesci). “Occorre riflettere – ha detto De Rita – sull’importanza della presenza dell’Agesci nella società contemporanea, in cui tutti i valori di appartenenza – che siano di classe, ideologici, o di altro tipo – stanno irrimediabilmente svanendo. Tutto questo ha portato all’emergere di nuove ‘identità’ prive di sostanza, come per la tanto rivendicata appartenenza a una specifica area geografica o territoriale. L’Agesci sì rifà invece a un comune sostrato di valori, ma non impone a nessuno la sua visione della società: è questo che ne ha permesso la continua crescita e rinnovamento”. Circa 12.000 partecipanti, 60 ettari di terreno per il campo, 500 volontari di servizio, 300 gruppi di lavoro sui temi dell’educazione, diverse mostre sulla realtà locale e sull’esperienza scout: sono questi i numeri della Route nazionale delle comunità capi dell’Agesci. La Route inizierà con un vero e proprio cammino di quattro giorni, da parte di 3 gruppi provenienti da regioni diverse, per convenire poi tutti insieme nel luogo dell’incontro il 6 agosto.