Firmato il “Testo comune” per i matrimoni tra cattolici e valdesi

Questa mattinaa Roma, il Presidente della Cei, card. Camillo Ruini, il Moderatore della Tavola valdese,Gianni Rostan, e il Presidente dell’Opera per le Chiese evangeliche metodiste in Italia, pastoreValdo Benecchi, hanno firmato il “Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tracattolici e valdesi o metodisti in Italia”. Il “Testo comune” era stato precedentemente approvatodall’Assemblea generale della Cei nel maggio 1996 e dal Sinodo delle Chiese valdesi emetodiste nell’agosto dello stesso anno. In seguito, l’accordo ha ottenuto anche la “recognitio”da parte della Santa Sede. La preparazione di questo documento è durata nove anni: il primoincontro tra le delegazioni della Chiesa cattolica e valdese per discutere di questo tema risaleinfatti al 10 maggio 1988. “La firma odierna, – commentano il Segretariato Cei perl’ecumenismo e il dialogo e la Tavola valdese – che rende operativo l’accordo sui matrimoni’misti’ (o ‘interconfessionali’), costituisce una tappa significativa nel processo di riconciliazionefra le Chiese cristiane, alla vigilia della II Assemblea ecumenica europea”, in programma aGraz, in Austria, dal 23 al 29 giugno. “Questo testo – ha commentato mons. GiuseppeChiaretti, arcivescovo di Perugia e Presidente del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogodella Cei – è un segno chiaro di riconciliazione tra cattolici e valdesi e un forte stimolo adandare avanti nel cammino ecumenico”.esce3548SIR – 16/06/97 – firmato il “testo comune” per i matrimoni tra cattolici e valdesi. Questa mattinaa Roma, il Presidente della Cei, card. Camillo Ruini, il Moderatore della Tavola valdese,Gianni Rostan, e il Presidente dell’Opera per le Chiese evangeliche metodiste in Italia, pastoreValdo Benecchi, hanno firmato il “Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tracattolici e valdesi o metodisti in Italia”. Il “Testo comune” era stato precedentemente approvatodall’Assemblea general e della Cei nel maggio 1996 e dal Sinodo delle Chiese valdesi emetodiste nell’agosto dello stesso anno. In seguito, l’accordo ha ottenuto anche la “recognitio”da parte della Santa Sede. La preparazione di questo documento è durata nove anni: il primoincontro tra le delegazioni della Chiesa cattolica e valdese per discutere di questo tema risaleinfatti al 10 maggio 1988. “La firma odierna, – commentano il Segretariato Cei perl’ecumenismo e il dialogo e la Tavola valdese – che rende operativo l’accordo sui matrimoni’misti’ (o ‘interconfessionali’), costituisce una tappa significativa nel processo di riconciliazionefra le Chiese cristiane, alla vigilia della II Assemblea ecumenica europea”, in programma aGraz, in Austria, dal 23 al 29 giugno. “Questo testo – ha commentato mons. GiuseppeChiaretti, arcivescovo di Perugia e Presidente del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogodella Cei – è un segno chiaro di riconciliazione tra cattolici e valdesi e un forte stimolo adandare avanti nel cammino ecumenico”.