“Igiovani manifestano profonde esigenze di senso e mostrano significative aspirazioni per unavita umana più ricca di contenuti essenziali. Ma, nello stesso tempo, appaiono incerti,disorientati, immersi in tante contraddizioni e vuoti esistenziali”. E’ quello che emerge, agiudizio del cardinale Giacomo Biffi, dall’indagine sociologica commissionata in vista delCongresso eucaristico nazionale di Bologna e che sarà presentata domani. “Il Comitatopreparatorio – spiega l’arcivescovo – ha infatti individuato nei problemi spirituali, umani e socialidei giovani d’oggi una tematica cruciale per la società e per la Chiesa italiana, nellaprospettiva del Giubileo del 2000″. Dalla ricerca, realizzata nella primavera ’96 su uncampione nazionale di oltre 1500 giovani tra i 15 e i 29 anni, appare una condizione giovanile”carica di incertezze e ricca di progetti irreali, che sono il prodotto di una societàdell’informazione stracolma di messaggi, ma povera di scelte etiche”. I coordinatoridell’indagine, i docenti bolognesi Pierpaolo Donati e Ivo Colozzi, sostengono che “le difficoltàdi crescere per le nuove generazioni siano proprio dovute al fatto che la società si dichiaraindifferente verso i valori etici”. A differenza delle molte altre indagini sociologiche sul pianetagiovanile, questa per il Congresso eucaristico (raccolta nel volume “Giovani e generazioni”, IlMulino), osserva i ragazzi in un’ottica generazionale, “cercando di capire se e come si sentonogenerati in senso socio-culturale da chi li ha preceduti e capaci di dar vita, a loro volta, allasocietà del futuro”. Il risultato, come spiega Donati, è il “messaggio che proviene dagli stessigiovani intervistati, e consiste in questo: crescere in una società eticamente neutra significanon avere punti di riferimento per le proprie scelte, se non nel privato della famiglia e delproprio ‘io’, finché reggono”.