Per il 35,6 percento dei giovani è lecito non pagare il biglietto di sui mezzi di trasporto; per il 20,2 per cento èammesso l’uso delle droghe; per il 59,3 per cento l’omosessualità è un comportamentomoralmente giustificato, così come l’aborto (42,8 per cento) e il sesso fra adolescenti (52,1 percento). Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine sociologica commissionata in vista delCongresso eucaristico nazionale di Bologna, raccolta nel volume “Giovani e generazioni”, chesarà presentata domani nel capoluogo emiliano. “Se è solo il 6,8 per cento che giustifica ilprendere e dare mazzette – spiega Ivo Colozzi, coordinatore della ricerca insieme a PierpaoloDonati -, questa percentuale sale all’11,8 per cento nel Nord-est e l’atteggiamento favorevolesi correla con un orientamento culturale materialista”. Il 44,3 per cento si dichiarapoliticamente simpatizzante per il centrosinistra e la sinistra, mentre le due posizioni di destraarrivano a rappresentare il 20,3 per cento del totale e quella di centro solo il 6 per cento. Ma il16,8 per cento dei ragazzi non ha orientamenti e la politica è un valore soltanto per il 18,2 percento degli oltre 1500 intervistati in età compresa tra i 15 e i 29 anni. Se con la politica siprecipita al fondo della scala valoriale, si risale con la famiglia (81,4 per cento) e soprattuttocon l’amicizia (82,7 per cento), considerata il valore più importante. Seguono lo studio, illavoro, il tempo libero e l’impegno sociale. La religione, con il 28,9 per cento, è al penultimoposto, nonostante che “la cultura più diffusa – spiega ancora il docente bolognese – restaquella di ispirazione cattolica”. La famiglia è “più importante per le femmine che per i maschi eper chi vive nei comuni medi e medio grandi rispetto a quelli che vivono nelle grandi città e neipiccoli paesi”. Assegna molta importanza alla famiglia il 93,3 per cento di chi ha dichiarato diessere cattolico praticante, contro il 53,7 per cento di chi si dichiara secolarizzato o noncredente.