Il “Coordinamento non uccidere” per l’abolizione della pena di morte

Mentre inTexas si consumava la terza esecuzione capitale in tre giorni, il “coordinamento non uccidere”,che riunisce 14 associazioni italiane, laiche e cattoliche (tra cui Azione Cattolica, Acli, S.Egidio,Agesci, Movimento per la vita), ha diffuso un comunicato a favore dell’inserimento del “divietodella pena di morte nel Trattato dell’Unione europea”. Il Ministro degli Esteri, Lamberto Dini, hainfatti annunciato che, nel corso del recente vertice di Amsterdam, è stata accolta la propostaitaliana di inserire questa clausola nel nuovo Trattato dell’Unione europea, il cosiddetto”Maastricht 2″. “La vecchia Europa si appresta a sanzionare ufficialmente l’abolizione dellapena di morte lanciando un chiaro segnale di civiltà al mondo intero, proprio nel momento incui si assiste ad un furioso e irrazionale incremento del ricorso alla pena capitale”, commentail “coordinamento”. Lo stesso organismo riconosce che “l’Italia è il paese maggiormenteimpegnato sullo scenario internazionale per l’abolizione della pena capitale” e ricorda che il 3aprile scorso, in seno alla Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, proprio il nostroPaese si è fatto promotore di una risoluzione, approvata, per la sospensione delle esecuzionicapitali in vista dell’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. Secondo i dati del rapporto’97 di Amnesty International, sarebbero ancora 93 i Paesi ad applicare la pena di morte, più 15che la prevedono solo per reati commessi in tempo di guerra.