LA NOTA SETTIMANALE SIR (2)

“L’Unione Europea è dunque, ad un anno dagli appuntamenti decisivi, nervosa, divisa, instabile. Nel frattempo gli stati dell’Europa centro – orientale bussano alla porta, e si devono prendere decisioni molto importanti sull’allargamento della Nato e la paDifficile dire se il calendario di Maastricht sarà rispettato, e quali e quanti saranno i soci fondatori dell’Euro.E’ certo è che dietro queste crescenti aspettative di sviluppo, ci sono due grosse questioni. Sulla prima ha molto insistito il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio. L’Europa perde colpi nella competizione mondiale. I dati sulla crescita media Gli osservatori americani sono inoltre convinti da diverso tempo che questa perdita di velocità non sia congiunturale, ma strutturale (con la possibile, parziale eccezione della Gran Bretagna). Gli europei insomma vivrebbero al di sopra dei propri mezzi: Quale risposta dare a questi problemi strutturali? La domanda, anche se non è facile, deve essere posta. La politica non sembra dare risposte di alto profilo. E paradossalmente le elezioni francesi, come ha messo in luce Barbara Spinelli, dimostrano che