Le notizie sullaprovincia di Ragusa che intenderebbe “chiedere l’indipendenza”, come afferma un quotidianodi oggi, non vanno sottovalutate. “Il problema – spiega il vescovo del capoluogo siciliano,mons. Angelo Rizzo, interpellato dal Sir in merito alla richiesta di indipendenza dellaamministrazione provinciale – è che effettivamente il nostro territorio è trascurato. Siamo unadelle province con una disoccupazione molto bassa: una specie di oasi produttiva di primizieagricole, fiori e zootecnia, eppure – aggiunge il vescovo – la viabilità è in condizioni pietose, lepiccole e medie aziende non sono sostenute. E dire che diamo lavoro anche a migliaia diterzomondiali!”. Mons. Rizzo ricorda che anche la comunità cristiana locale è molto attiva:”Abbiamo in corso un gemellaggio con Dubrovnik, in Croazia, e sosteniamo numeroseadozioni a distanza, un altro gemellaggio funziona con Bauvais. La comunità cristiana èpresente e sa farsi sentire. Certamente occorre stare attenti a non sciupare occasioni perchè ilSud e la Sicilia abbiamo quanto gli spetta”. Secondo il vescovo di Ragusa, infatti, non èconcepibile che siano, paradossalmente, migliori i rapporti commerciali con Milano e il nordItalia, che quelli con Catania e il resto dell’isola, per via della pessima condizione della viabilitàe del rischio di isolamento.