Russia: il dialogo ecumenico deve andare avanti lo stesso

E’ quanto affermadon Angelo Romita, membro del Segretariato Cei per l’ecumenismo e il dialogo, in merito allarecente legge, approvata dal Parlamento russo, sulla “libertà di coscienza e le associazionireligiose”. “La recente decisione del Parlamento russo – afferma Romita – riguardante normerestrittive all’ingresso di nuovi movimenti religiosi nel territorio dell’ex Unione Sovietica, è unachiara allusione alla presenza del cristianesimo cattolico che non è solo indesiderato ma èanche rifiutato in quel territorio. Tali provvedimenti sono chiaramente segnali di chiusuraulteriore al cammino di riconciliazione in atto fra i cristiani nella nuova Europa, oltre che unarresto del cammino della civiltà europea verso il pieno rispetto della dignità dell’uomo, cherichiede la salvaguardia del diritto di libertà religiosa. Che ogni cristiano abbia il diritto, anzi ildovere, di annunciare il Vangelo ovunque, nel mondo, è un atto di obbedienza alla volontà diCristo che manda i suoi discepoli in tutto il mondo dicendo: ‘Andate dunque e ammaestratetutte le nazioni'”. (segue)