“Occorre che ildisegno di legge sui rifugiati, attualmente all’esame del Governo, dia realizzazione concreta ailoro diritti”, come previsto dalla Convenzione di Ginevra. Lo ha detto al Sir Gaetano Poppa,responsabile del coordinamento rifugiati di Amnesty International, tra i relatori del convegno “Idiritti umani non hanno confini”, in corso oggi a Roma e promosso da Amnesty International.”Innanzitutto – spiega Poppa – questo disegno di legge dovrebbe prevedere il dirittoall’informazione per i rifugiati che giungono alle nostre frontiere. Esistono diritti sulle modalitàdi presentazione delle richieste d’asilo, si ha diritto ad usufruire di un traduttore alla frontiera, sigode di diritti, come quello alla casa e all’assistenza, anche nel periodo compreso tra lapresentazione della richiesta d’asilo e la decisione da parte della Commissione centrale”. Per ildiritto internazionale, sottolinea Poppa, “è ‘rifugiato’ chi fugge dal suo Paese di originetemendo per la propria incolumità, diversamente dall’immigrato, che di solito va via per ragionieconomiche”. Tuttavia, “un’interpretazione troppo restrittiva di questi requisiti può esserepericolosa. E’ il caso degli albanesi profughi nel nostro Paese. Sono circa 13.500, ma solo2.000 di essi hanno fatto richiesta d’asilo. Tutti devono poter godere, però, di un’adeguataprotezione umanitaria”. Per sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media suquesti temi, Amnesty International lancerà nelle prissime settimane una campagna mondialesui rifugiati: essi sono circa 35 milioni in tutto il mondo; in Italia, senza contare i profughialbanesi, ve ne sono circa 13.000.