Russia: preoccupazione per legge sulla libertà di coscienza

“Questoprovvedimento delude e suscita insieme una profonda preoccupazione”. Lo ha detto oggi alSir don Stefano Caprio della missione italiana a Mosca, commentando la legge sulla libertà dicoscienza e le organizzazioni religiose, approvata nei giorni scorsi dalla Duma. “Anche inpassato – ricorda don Caprio – erano stati presentati dei progetti di legge analoghi, ma, primadella discussione in Assemblea, si era sempre sentita l’opinione delle altre Chiese del Paese.Questa volta, invece, il testo della legge è stato presentato all’ultimo minuto, senza sentirel’opinione di nessuno. Tutto questo conferma il perdurante nazionalismo di questo Paese:continuano gli atteggiamenti, un certo modo di fare politica che si potrebbe definire di tipo’sovietico’. E’ anche vero, però – ha aggiunto don Caprio – che la legge dovrà ora passarel’esame del Senato e poi essere valutata anche dal presidente, che potrebbe esercitare il suodiritto di veto, come ha già fatto con un provvedimento analogo nel 1993”. Secondo donCaprio, “preoccupa che la legge preveda che tutte le organizzazioni religiose presenti inRussia debbano essere registrate di nuovo: questo potrebbe comportare delle limitazioni,magari pesanti. Il punto è che la comunità cattolica in Russia è una piccola minoranza. Non sifa proselitismo, non si vuole togliere qualcosa alle altre Chiese. Abbiamo 200 sacerdoti e 200parrocchie: ci preoccupiamo solo della loro crescita e maturazione”.