I cartoni animati sono un prolungato spot pubblicitario

Lo ha detto mons.Rosario Mazzola, vescovo di Cefalù, a conclusione di un incontro diocesano di verifica deicorsi parrocchiali di educazione ai mass-media, svoltosi ieri a Cefalù.”E’ illegale – secondo mons. Mazzola – ideare cartoni per vendere giocattoli, creare personaggidei cartoni animati solo per immettere sul mercato nuovi e, a volte, mostruosi giocattoli. Ibambini non esitano a volere i personaggi dei cartoni. E oggi, pur di vendere, si realizzandocartoni con il solo fine di far conoscere i personaggi che poi il bambino ritroverà nellegiocherie. Come dire che per tanti cartoni non esiste più il fine educativo ma il solo obiettivocommerciale. Occorre chiedersi perciò dove iniziano i cartoni e dove la pubblicità: cartoni epubblicità oggi sono diventati talmente un’unica cosa che nessuno si accorge dei rischi di taleunificazione. Bisogna perciò intervenire e rompere questo giro commerciale così pericolo edannoso per i bambini”.A questo riguardo, il vescovo ha invitato i parrocci a “promuovere nelle parrocchie unosservatorio delle famiglie sulla televisione per sensibilizzare tutti i fedeli ai rischi di tantaindifferenza nei confronti di una così grave e pericolosa pubblicità”.