Dopo la questione deirapporti con la Chiesa ortodossa, è il tema della donna a giungere in primo piano nellaseconda assemblea ecumenica europea, in corso a Graz. Per il vescovo di Magonza e vice-presidente della Ccee, Karl Lehmann, “la questione della donna è uno dei temi più urgenti didiscussione della Chiesa oggi”. Tuttavia, ha affermato il vescovo conversando con i giornalisti,”non vedo nessuna possibilità per la nostra Chiesa di arrivare ad un sacerdozio delle donne”.Per quanto riguarda il diaconato femminile, invece, Lehmann ha ricordato di aver studiatoquesta possibilità dal 1971 al 1975 ed ora si è detto “felice che essa è oggetto di studio anchea Roma”.Secondo il sacerdote anglicano Jean Mayland, responsabile del “tavolo delle donne” nelConsiglio delle Chiese britannico, è decisivo il contributo che le donne possono offrire alla”riconciliazione”. La Mayland ha anche rilevato che sono stati fatti significativi passi avantinelle Chiese “sulla via della riconciliazione tra uomo e donna”. Ma ha invitato ad “ascoltarequelle nostre sorelle che non si dicono ancora soddisfatte, o che si sentono inascoltate in senoalle proprie comunità”. La Mayland si è detta dispiaciuta perché “nelle delegazioni delle Chieseall’assemblea di Graz le donne erano sotto-rappresentate”. Ed ha invitato le Chiese cristianed’Europa a collaborare più decisamente nella “lotta contro lo sfruttamento e la violenza sulledonne”. (segue)