“Il problema dellariconciliazione uomo donna in questa assemblea ecumenica dedicata al tema dellariconciliazione avrebbe dovuto essere più presente” ha detto Ina Siviglia, teologa cattolicadelegata della Chiesa cattolica italiana alla conferenza stampa tenuta con Doriana Giudici,presidente della Federazione donne evangeliche in Italia e Antonella Visintin, delegata dellaChiesa valdese.Sulla “scarsa visibilità” della presenza delle donne in questa assemblea, e in particolare tranelle delegazioni ufficiali delle CHiese, denunciata con una manifestazione delle donnedavanti alla sala della assemblea plenaria, si è detta d’accordo anche Doriana Giudici cheperò ha sottolineato positivamente l’attenzione mostrata dagli organizzatori che, ad esempio,su 16 meditazioni bibliche otto sono state affidate a donne.”Si tratta però, – ha commentato – di voci in prevalenza del mondo protestante” chiedendo alleChiese cattolica ed ortodossa che “da Graz in poi sia valorizzato il contributo delle donne”.”Forse la questione femminile non è emersa a Graz – ha osservato Ina Siviglia – perché anchesolo mettere a tema in questa assemblea la questione del sacerdozio alle donne avrebbecreato problemi con gli ortodossi” per la prima volta massicciamente presenti ad un grandeincontro ecumenico europeo. Doriana Giudici ha ricordato l’impegno assunto dalle delegazioniitaliane in preparazione a Graz di ritrovarsi entro un anno, per vedere cosa è “maturato diGraz nelle nostre Chiese”.