Graz: migranti ed ecumenismo sono “due facce della stessa medaglia” hadetto mons. Luigi Betelli, delegato delle missioni cattoliche italiane in Germania, intervenendoalla tavola rotonda su “Europa: terra di riconciliazione per i migranti” organizzata dallaFondazione Cei Migrantes oggi a Graz, nel corso della seconda assemblea ecumenicaeuropea. Sono stati 100 mila gli italiani che sono emigrati in Germania nel corso degli ultimicinque anni, ha ricordato Betelli, e ormai ammontano a 600 mila gli italiani emigrati inGermania. Complessivamente oggi sono 5 milioni gli emigrati italiani in Europa. “Ecumenismoed emigrazione sono le due facce della stessa medaglia – ha spiegato Betelli – perchémigrazione significa incontro e confronto tra culture e modi di vita e, d’altra parte, non si puòfare ecumenismo senza una reale apertura alla lingua, alle cultura e alla vita dell’altro”. Lostesso concetto è stato ribadito, nel corso della tavola rotonda, dal presidente dellaFondazione Cei Migrantes, mons. Alfredo Maria Garsia, vescovo di Caltanissetta, conriferimento agli immigrati extracomunitari. “Dall’assemblea di Graz – ha detto Garsia – sale unaccorato appello ai Paesi dell’Unione europea perché non si chiudano all’emigrazione” chegiunge dai Paesi extraeuropei. Il medesimo appello il vescovo lo rivolge al nostro Governo eParlamento affinché approvi “una legislazione organica che riscatti la politica migratoria dallaframmentarietà” e si apra all’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo.