“Il disagio dei giovani nasce da società di adulti senza valori”

E’ quantoafferma lo psicologo e psicoterapeuta, Severino De Pieri, presidente dell’associazione deicentri Cospes, in un intervento pubblicato oggi sul settimanale “Vita del Popolo” di Treviso.”Sembra quasi – afferma De Pieri – che sia in atto una guerra, una strage che si ripropone ognisabato sera: suicidi e incidenti stradali sono le principali cause di morte dei giovani”. Secondo igiovani stessi – risulta da una ricerca del Cospes – le cause di disagio sono: la famigliadisgregata per il 46 per cento; la mancanza di valori per il 35 per cento; le compagniepericolose per il 30 per cento. “Si punta il dito – continua De Pieri – contro i giovani che fannocronaca nera ma non si è in grado di cogliere le cause che hanno condotto alla cultura dimorte: relativismo morale, caduta dei valori, latitanza dell’impegno educativo”. Il 70 per centodei giovani – risulta ancora dalla ricerca – riesce a superare le frustrazioni, sia pure a fatica, maper un terzo di loro la reazione è negativa; ne deriva il ricorso all’abuso alcolico, l’ascoltaremusica forte, il correre all’impazzata di notte sull’autostrada. “Occorre invece far comprendereai giovani che la vita non è un incidente senza significato, ma una vocazione da realizzare;non è una proprietà da possedere egoisticamente e da buttare ma un dono da cogliere conriconoscenza e da ridonare; non è un problema difficile da risolvere ma un mistero dacontemplare con umiltà e gratitudine”.