L’Associazione Italiana Genitori (A.Ge.), in un comunicato stampa diffuso oggi, interviene sulla proposta di legge per il riordino dei cicli di istruzione rilevando che essa “ha corretto alcune eccessi di tipo funzionale e tecnico” del precedente documento di lavoro “recuperando valori fondamentali quali la persona, l’educazione ed il dovere-diritto dei genitori ad istruire ed educare i figli”. In particolare, l’Age condivide “il diritto alla formazione fino al diciottesimo anno e l’istituzione dei ‘crediti formativi”” ma chiede però che “il ruolo dei genitori sia specificato più concretamente in momenti importanti come quello della progettazione e valutazione del servizio scolastico”. Tuttavia, riporta ancora il comunicato, “la radicalità del disegno riformatore, che viene confermata, lascia le famiglie disorientate, in quanto si stravolge la tradizione scolastica italiana, senza garanzia che i nuovi cicli correggano le carenze attuali e rispondano davvero alle esigenze vitali del ragazzo”. In particolare, permangono “forti perplessità” relativamente ad alcuni punti: “l’obbligo a 5 anni, che spezza il ciclo della scuola dell’infanzia; la scuola elementare che viene messa nuovamente in discussione, mentre sta portando a regime una riforma precedente tanto dibattuta; la scuola media, che viene dissolta; la scuola superiore, ridotta negli anni e dai connotati da definire”.