INDAGINE EURISPES SUI GIORNALISTI ITALIANI

E’ stata presentata questa mattina a Roma “l’indagine conoscitiva sulla professione del giornalista in Italia”, curata dall’Istituto di studi politici, economici e sociali (Eurispes). L’Eurispes ha intervistato 850 giornalisti professionisti italiani, chiedendo loro di illustrare e commentare il proprio lavoro. Il 73,3 per cento dei giornalisti intervistati, riferisce l’Eurispes, ritiene necessario un “processo di riqualificazione dell’informazione”, perché questa oggi appare troppo condizionata dalla volontà della direzione, dagli indirizzi della proprietà, dai poteri politici ed economici. Per riqualificare l’informazione, i giornalisti auspicano “un maggiore equilibrio tra etica degli affari e comportamento professionale” (86 per cento degli intervistati) e chiedono “un nuovo sistema di regole e di valori” (76,9 per cento), “nuovi percorsi formativi e professionali” (66,1 per cento), percorsi di carriera che valorizzino le qualità professionali. Quanto agli enti di categoria, l’86 per cento degli intervistati ritiene che l’Ordine dei giornalisti debba essere modificato e il 58,3 per cento del campione dichiara di “non sentirsi rappresentato né tutelato” dal sindacato dei giornalisti. Oggi si corre “il rischio – ha commentato il Garante per l’editoria e la radiodiffusione, Francesco Paolo Casavola, intervenuto alla presentazione dell’indagine – di ridurre il giornalista ad uno dei tanti congegni del processo industriale”. Perciò è necessario reagire, secondo Casavola, recuperando “l’identità di questa categoria” e “il significato sociale di questa professione”.