MATRIMONI DI STRANIERI A VENEZIA: CHI GARANTISCE SULLA PREPARAZIONE?

L’Agenzia Stampa Agirt riprende alcuni dati di una ricerca condotta dal settimanale diocesano “Gente Veneta” da cui risulta che “nel 1996 si sono sposati a Venezia circa 500 stranieri, soprattutto tedeschi, austriaci, britannici ma anche statunitensi e olandesi. Di essi, però, soltanto 35 si sono sposati in Chiesa, con rito religioso”. “Tale scarsità – riporta l’Agirt – è dovuta al fatto che l’Ufficio matrimoni della curia veneziana richiede espressamente che la coppia sia già sposata civilmente nel proprio Paese, ma soprattutto che si produca un attestato dell’avvenuta preparazione religiosa”. Ad esempio, per sposarsi nella richiestissima Basilica di San Marco, spiega don Giuseppe Costantino, responsabile dell’Ufficio matrimoni, “è necessario essere in possesso del nulla osta del vescovo della propria diocesi di provenienza e di una dichiarazione del proprio parroco che certifichi un’adeguata preparazione”. “Noi comunque – spiega don Vittorio Di Non, sacrista di San Marco – preferiamo che gli stranieri si sposino nel loro Paese. Molte coppie sono in vacanza e decidono di approfittarne per sposarsi, ma senza che ci sia stato in precedenza quel cammino di maturazione e di formazione che conduce al matrimonio religioso. Addirittura, ci sono agenzie di viaggi che includono il matrimonio nel pacchetto turistico di chi sceglie una vacanza a Venezia”.