RIFORMA DEI CICLI SCOLASTICI: “FUNZIONERÀ CON INSEGNANTI PREPARATI”

E’ quanto ha Lo ha detto don Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, in un’intervista rilasciata al Sir a margine dell’incontro della Consulta nazionale della scuola cattolica, in corso oggi a Roma. “Rispetto al testo iniziale – ha spiegato don Zani – il disegno di legge sui cicli scolastici ha recepito alcune osservazioni. In particolare, si nota una maggiore attenzione per il valore della persona e la centralità della famiglia. Tuttavia, l’impostazione di fondo rimane invariata e prevede una profonda ristrutturazione del sistema scolastico. Per questo adesso occorre aspettare e vedere come tutto tutto ciò si tradurrà nella pratica, secondo quali linee operative”. Don Zani ha espresso “preoccupazione” per la “scomparsa della scuola media inferiore. Perchè questo non si risolva in un prolungamento della scuola elementare o in un anticipo della superiore, l’offerta scolastica dovrà adeguarsi ai ritmi di crescita intellettiva, affettiva, religiosa e culturale dell’età pre-adolescenziale e questo potrà essere realizzato solo attraverso la predisposizione di appositi programmi”. Secondo don Zani, inoltre, “questo disegno di legge esige l’immediata approvazione di una legge sulla parità: la scuola non statale non è contemplata nelle norme sul riordino, ma quest’ultimo va necessariamente a toccare la struttura della scuola non statale, influenzandone il destino. Infine, non si può dimenticare la responsabilità che tocca agli insegnanti: il nuovo sistema non funzionerà da sè solo perché previsto per legge. In questo senso, l’investimento maggiore in termini di cambiamento e qualificazione andrà fatto sugli insegnanti.