Il Consiglio nazionale della scuola cattolica (Cnsc) della Conferenza episcopale italiana, ritieneche l’approvazione, da parte del consiglio dei ministri, del disegno di legge sul riordino dei cicli scolastici, “rende indilazionabile e prioritaria una legge governativa sulla parità scolastica”. Il Cnsc ribadisce che “il problema della parità è un problema di libertà civili, garanzia di un effettivo pluralismo delle istituzioni scolastiche che consenta alle famiglie di esercitare il proprio diritto-dovere di scelta della scuola a parità di oneri economici. Vanno tutelati il carattere popolare delle scuole paritarie e la possibilità di ampia diffusione delle medesime sul territorio”. Perciò la legge sulla parità dovrebbe “comprendere inscindibilmente sia la definizione dei principi che i finanziamenti adeguati con pubblicità dei rendiconti economici collegata a tempi certi degli accrediti”. Infine, “la libertà di scelta del personale direttivo e docente, ovviamente in possesso dei requisiti di legge, è condizione indispensabile per assicurare coerenza ai progetti delle singole istituzioni”. Il Cnsc fa appello al Governo “per una sollecita presentazione del ddl sulla parità e chiede al Parlamento una via preferenziale di decisione”.