UNA RICERCA SUI “DIRITTI NEGATI” IN ITALIA

Acli, Caritas e Fondazione Zancan presenteranno, il 13 giugno a Roma, un ricerca sul “ruolo dei patronati e della solidarietà organizzata per lo sviluppo di nuove forme di tutela sociale”. La ricerca è stata effettuata su coloro che si rivolgono ai patronati Acli e si propone di illustrare quali sono i diritti tuttora “negati” nel nostro Paese. Dai risultati dell’indagine emerge che il 17,9 per cento dei cittadini che si rivolgono ai patronati ha bisogno di forme di aiuto e “sostegno diretto”. Si tratta, per lo più, di malati di mente, disabili, tossicodipendenti, minori in difficoltà. Ma ci sono anche persone che hanno problemi con separazioni e divorzi, adozioni, ricoveri in case di riposo. Il 13,7 per cento di coloro che si rivolgono ai patronati ricerca aiuto a domicilio a aiuto sanitario. Si tratta, spesso, di famiglie disagiate e numerose, anziani malati e non autosufficienti, disabili, malati terminali. Il 10,5 per cento si rivolge agli sportelli dei patronati per avere consulenza in materia sanitaria. Il 10,5 per cento ha problemi abitativi: chiede ai patronati informazioni e consulenza per le pratiche di assegnazione degli alloggi popolari, abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche per questioni condominiali, sfratti, affitti. Il 9,5 per cento chiede consulenza legale: cerca chi lo possa difendere da truffe di vario genere, ha bisogno di aiuto nei rapporti con le assicurazioni e le banche. Alla presentazione della ricerca interverranno, tra gli altri, il direttore della Caritas italiana, don Elvio Damoli, il presidente delle Acli, Franco Passuello, il direttore scientifico della Fondazione Zancan, Tiziano Vecchiato.