Obiezione di coscienza: approvare la riforma è un atto di civiltà

E’ quanto silegge nell’appello al Parlamento, per una rapida approvazione della legge sull’obiezione dicoscienza, che è stato presentato oggi a Roma da rappresentanti dell’Associazione Obiettorinon Violenti (Aon) e della Consulta Nazionale Enti Servizio Civile (Cnesc). “Non è tollerabile -si legge nell’appello – che un testo approvato a larga maggioranza dal Parlamento ancora ogginon abbia visto la luce e rimbalzi da un’aula all’altra”. Quella sull’obiezione, spiegano ipromotori dell’appello, “è una legge importante perché permetterà di garantire un dirittosoggettivo e di avere un servizio civile serio e qualificato, gestito da un apposito Ufficio. E’ unalegge che riguarda diverse centinaia di migliaia di giovani, migliaia di enti sia statali che delprivato sociale, ma soprattutto l’intera collettività, che beneficia del loro servizio”. Il testoattualmente in discussione alla Camera è stato approvato dal Senato il 29 gennaio scorso:”non possiamo più attendere – si legge ancora nell’appello – ne va anche della credibilità delParlamento. Per questo chiediamo ai Parlamentari di approvare la legge entro luglio e alGoverno, se necessario, di porre la questione di fiducia”. L’appello è stato sottoscritto ancheda Caritas Italiana, Pax Christi, Fondazione Zancan, Wwf, Legambiente, Forum del TerzoSettore, Amnesty International, Agesci, Lav e verrà pubblicato sul prossimo numero delsettimanale ‘Vita’.