“Siamoqui per imparare – dice mons. Gioacchino Illiano, vescovo di Nocera Inferiore, in un’intervistarilasciata al settimanale diocesano di Rimini, ‘Il Ponte’, commentando l’esperienza vissuta con8 seminaristi, a Sant’Aquilina, struttura dell’associazione Papa Giovanni XXIII, promossa dadon Benzi per l’accoglienza di handicappati.”Siamo venuti – aggiunge mons. Illiano – per vedere in diretta come vive il Vangelo untestimone del Signore che va a portare conforto alle donne sul marciapiede. Del resto è quelloche ha fatto Gesù e che oggi viene fatto di nuovo attraverso uomini di Dio come don Benzi”.In questa settimana in comunità, afferma il vescovo “ho appreso un amore ancora più vero,più diretto, più personale verso Gesù e gli uomini. Un amore che può passare attraverso unapersona di colore, un tossicomane, un handicappato, un bambino senza madre né padre. Quiho visto con i miei occhi il volto di Cristo trasfigurato dalla sofferenza negli sguardi di questigiovani spesso ex tossicodipendenti, nostri fratelli che vengono da un mondo di dolore”.”In un mondo di bugie – commenta mons. Illiano – sentire qualcuno che dice di sé quello cheveramente è, aiuta a guardarsi allo specchio e a dirsi che non si può continuare a viverefacendo finta di niente”.