“Anche le ‘solenni bidonate’ di Padova possono essere provvidenziali”

Lo hadetto oggi al Sir don Tonino Lasconi, esperto di pastorale giovanile, commentando la vicendadei falsi provini di Padova, riportata oggi dai giornali. Secondo don Lasconi, non c’è dameravigliarsi “che i giovani cerchino il successo: ogni persona non solo può ma deve cercare ilsuccesso, che altro non è se non la realizzazione di se stessi. E questa ricerca èparticolarmente forte nei giovani, psicologicamente portati a credere che sia facile realizzarsi eche la realtà che li circonda sia disponibile ad aiutarli. Questa esigenza insopprimibile alsuccesso ha davanti a sé essenzialmente due strade: la prima ‘facile'”, quella deicompromessi e dei sotterfugi; “la seconda, difficile, è la logica del seme che soltanto ‘quandomuore nel terreno produce la spiga’: niente di ciò che è buono e meritevole di lode viene mairegalato, ma va conquistato, con fatica, impegno, metodo, volontà”. Secondo don Lasconi, “igiovani, che hanno sogni e desideri fortissimi, non sarebbero più giovani se non fossero tentatidalla via ‘facile”. Dunque, se le agenzie educative – famiglia, scuola, parrocchia – non siimpegneranno a trovare forme incisive per proporre la ‘logica del seme’, i bidonati sarannosempre di più. Intanto, le ‘bidonate solenni’, come quella di Padova, sono provvidenziali: non èfacile resistere al bombardamento dei predicatori del successo facile; queste battute di muso,istruttive più di mille parole, possono aprire un varco nel fronte dell’ingenuità”.