I vedovi e le vedove sono persone a cui dedicare maggiore attenzione, sia per il fatto cheaumentano a ritmo piuttosto sostenuto sia per il fatto che presenta caratteristiche umanepeculiari”. E’ quanto si legge in un articolo sull’ultimo numero di “Famiglia Oggi” delle edizioniSan Paolo, interamente dedicato alla vedovanza in Italia. Da recenti dati Istat, risulta che nlnostro Paese i vedovi sono 683.685, le vedove 3.540.090, per un totale di 4.223.775, pari al7,4 per cento della popolazione. “Sempre di più – si legge ancora nell’articolo – questapopolazione tende a coincidere con quella degli anziani, essendo stato formidabile il processodi invecchiamento al suo interno: ormai soltanto 1 vedovo su 20 ha meno di 50 anni, mentrenel 1951 la proporzione era di 1 a 7. La femminilizzazione è la caratteristica saliente di questafascia di popolazione. Ci sono ormai più di 5 vedove per ogni vedovo e questa proporzionetende ad accrescersi”.”Per il bene delle persone e della società – afferma la direzione della rivista – chi vive insituazione di vedovanza deve essere incoraggiato ad un’esistenza che continui ad esseredotata di senso, anche se non più ricca ed intensa come quella di un tempo. L’aiuto deifamiliari, la vicinanza della comunità cristiana, una rete di amicizie possono rompere il cerchiodi solitudine”. Anche se “nulla e nessuno può prendere il posto dell’assente, intercorre unaprofonda differenza tra una vedovanza intesa come vuoto invece che come memoria”.