In un’ntervista che sarà pubblicata domani sul quotidiano Avvenire, mentre al Consiglio deiMinistri verrà illustrata la proposta di legge sulla parità scolastica, mons. Ennio Antonelli,Segretario Generale della Cei dopo aver affermato che “la scuola deve costituire una prioritàpolitica” auspica che “anche nelle attuali ristrettezze economiche le risorse destinate alsettore scolastico non vengano ridotte, ma al contrario incrementate”.Per quanto riguarda la parità scolastica il Segretario Generale della Cei aggiunge che deveessere “giuridica ed economica” perché “riconoscere la prima senza la seconda significagravare di ulteriori oneri le scuole non statali e praticamente costringerle alla chiusura”. Adavviso di mons. Antonelli “la parità deve salvaguardare l’identità cultuirale espressa nelprogetto educativo delle varie istituzioni scolastiche e quindi anche la loro libertà di scegliere idocenti sulla base di adeguati titoli professionali”.Per quanto riguarda la questione del finanziamento pubblico alle scuole non statali ripsetto al”senza oneri per lo Stato” dell’art.33 della Costituzione, il Segretario Generale della Ceiprecisa che “l’espressione ‘senza oneri per lo Stato ha ricevuto varie interpretazioni. In ognicaso vanno attuati anche altri principi costituzionali, quali la libertà effettiva della famiglianell’educazione dei figli e il diritto degli alunni delle scuole paritarie al trattamento equipollentea quello degli alunni delle scuole statli, che comporta l’uguaglianza di opportunità senzadiscriminazioni”. Infine il vescovo richiama la Risoluzione del 1984 del Parlamento europeoche chiede l’attuazione della parità scolastica in tutti i Paesi membri.