Parita’ scolastica: “Una promessa di una notte di mezza estate”

SIR – 30/07/97 -: Lo affermamons. Giuseppe Cacciami in una nota che apparirà sul prossimo numero del settimanalediocesano “L’Azione” di Novara. Soffermandosi ad analizzare, a distanza di qualchesettimana, il “declamatissimo disegno di legge sulla parità scolastica”, mons. Cacciami critical’atteggiamento di chi si è posto di fronte al problema “nelle condizioni del ‘subalterno’,speranzoso e anelante, che attende dal Principe, cioé dallo Stato, anzi dalla ‘Ragion di Stato'(direbbe Gramsci) il gesto munifico”. Secondo Cacciami, “la battaglia di cultura e di civiltà dei cattolici sul tema scuola” deve invecepartire come in passato, “da un punto focale alternativo allo Stato assoluto”. Per questo motivoi cattolici devono esigere “nessun dono o privilegio dal trono all’altare, nessuno scambio trasocietà politica e società religiosa, ma solo la presa d’atto, filosofica, giuridica, culturale edetica, di quel cardine solidissimo su cui sono fondati i diritti della famiglia, delle formazioniintermedie e della stessa società civile: e cioé la persona umana, con le sue competenzeinalienabili. Un cardine che colloca lo Stato nel suo ruolo di servizio”.Solo così si avrebbe “uno Stato più vero e più solido, proprio perchè incaricato di garantire ilrispetto del principio di sussidiaritetà e, attraverso di esso, l’armonia della crescita sociale,contro le violenze corporative e gli abusi dei più forti”. “In tema di scuola – conclude Cacciami – quello che da noi è ancora una promessa di unanotte di mezza estate, nel resto dell’Europa laicissima è un dato di costume ormaiconsolidato”.