“Il rimpatriodegli albanesi fino al 31 agosto è volontario e incentivato”, ha dichiarato al Sir p. Bruno Mioli,direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi dellaFondazione Cei Migrantes, commentando le direttive che riguardano gli albanesi rifugiati nelnostro Paese. “Il termine del 31 agosto – spiega p. Mioli – si prevede non sarà categorico: chifarà domanda entro questa data, potrà partire anche in seguito. Da qui l’esigenza di daremassima pubblicità alla possibilità di rimpatrio volontario e alle agevolazioni previste. Devonoessere informati in primo luogo gli albanesi ancora nei campi di accoglienza o che dimoranopresso parenti e amici; anche coloro che si sono resi irreperibili, se emergeranno dallaclandestinità, potranno inserirsi nelle liste dei rimpatriati volontari. Al contrario, dopo il 31agosto potrebbe scattare il rimpatrio forzato”. Il Consiglio Italiano Rifugiati (Cir) sta realizzandoun censimento qualitativo degli albanesi, per individuare chi ha titolo a restare. P. Mioli, purmanifestando perplessità per un “rimpatrio così affrettato che non si vede come possaconfigurarsi volontario”, auspica che gli albanesi “approfittino di queste agevolazioni per ilrientro. Nel contempo, è importante dare credibilità agli incentivi, che rimangono per oratroppo nel vago”. Secondo i dati forniti dal Ministero degli Interni, gli albanesi giunti in Italiadall’inizio della crisi sono 16.798.