Messa al bando delle mine: finalmente dalle parole ai fatti

“Finalmente, dopotante importanti dichiarazioni del nostro Governo contro queste armi terroristiche, l’Italia passaai fatti”. E’ quanto afferma Nicoletta Dentico, coordinatrice della Campagna italiana per lamessa al bando delle mine, commentando l’approvazione, avvenuta ieri, da parte dellaCommissione Esteri della Camera dei Deputati, del disegno di legge per la messa al bandodelle mine antipersona. Così, continua Dentico, “si compie il primo passo veramente credibileper rendere giustizia alle vittime orrendamente mutilate dalle mine e per rispondere allenumerose sollecitazioni della società civile italiana impegnata da anni nel raggiungimento diquesto obiettivo. Ora è necessario un serio impegno dell’Italia per rimuovere i 120 milioni dimine disseminate in 71 Paesi nel mondo: una contaminazione mondiale che il nostro Paese, inpassato uno dei maggiori produttori e esportatori di mine, ha largamente contribuito aprodurre”.Il disegno di legge ha ottenuto il consenso ‘trasversale’ di tutti i gruppi politici e dovrà oraessere approvato dal Senato. In testo di legge definisce ‘mina antipersona’ “ogni dispositivo oordigno dislocabile, sopra, sotto, all’interno o accanto una qualsiasi superficie e congegnato oadattabile in modo tale da esplodere, causare un’esplosione o rilasciare sostanze incapacitanticome conseguenza della presenza, della prossimità o del contatto di una persona”. Sinora, sisono dotati di un analogo strumento legislativo solo tre Paesi europei: Belgio, Austria e Svezia.Il Coordinamento della Campagna, nato nel 1993, raccoglie in Italia 44 associazioni e 176 entilocali.