Sonouna sessantina le comunità terapeutiche italiane che hanno inviato una propria “delegazioneolimpica” a Rimini per il 2° Raduno sportivo nazionale delle Comunità che si apre oggi nelcentro romagnolo. In tutto gli atleti presenti sono circa 800, dei duemila coinvolti nei varicampionati organizzati su scala locale (calcio, pallavolo, basket, ciclismo, atletica, sport daspiaggia e vari). “Si è scoperto che lo sport motiva molto i giovani in trattamento, specieall’inizio della loro permanenza nelle comunità – spiega in una intervista al Sir il segretariodell’Associazione nazionale di Promozione Sportiva delle Comunità, Fabrizio Carbon – e alcunidegli atleti sono addirittura ancora nelle fasi di prima accoglienza”. In tutto i giovani intrattamento nelle comunità italiane sono circa 15 mila, di cui oltre l’80% sono maschi tra i 15 ei 35-40 anni di età. “L’idea di proporre lo sport per i tossicodipendenti fu del presidente delConi, Pescante, – aggiunge Carbon – e trovò in don Mazzi, fondatore di “Exodus” moltadisponibilità. I fondatori dell’associazione, che oggi sono in consiglio, sono tutti nomi noti:insieme a Mazzi ci sono don Picchi del ‘Ceis’, don Ciotti del ‘Gruppo Abele’, don Benzi della’Comunità Giovanni XXIII’, don Gelmini della ‘Comunità Incontro’, don Bai del ‘CentroAmbrosiano Solidarietà’ e il prof. Cancrini di ‘Saman’. Molto vicina è anche la ‘ComunitàEmmanuel’ di p. Marafioti di Lecce”.