Don Ianari: “E’ necessario che in Algeria si torni alla politica”

Intervistato dal Sirin merito alle recenti stragi in Algeria, don Vittorio Ianari, studioso dell’Islam e membro dellaComunità di S.Egidio, spiega: “In Algeria siamo nel pieno di una guerra civile. Governo edesercito fanno molta fatica a tenere sotto controllo il terrorismo e il moltiplicarsi degli episodi diviolenza. Si parla di oltre 60 mila morti dal 1992”. Anche il gesto di liberare uno dei capi delFis, compiuto nei giorni scorsi dal regime algerino, “non sembra aver ottenuto gli effetti sperati,anzi la violenza è cresciuta”, nota Ianari. Lo studioso punta il dito contro il “colpevoledisinteresse dimostrato dalla comunità internazionale nei confronti della guerra civile inAlgeria” e ricorda come la comunità di S.Egidio fosse riuscita, già quattro anni fa, a farsottoscrivere dai partiti politici algerini una piattaforma di impegni comuni per ritorno alla pacee alla democrazia nel Paese. Purtroppo quella “piattaforma” non ha avuto seguito, ricordaIanari, anche per “l’intransigenza del regime militare” di Zeroual. Cosa fare allora per fermarequesta ondata di violenza? Secondo Ianari è necessario “tornare alla politica”, cominciandocon il creare un “tavolo politico di confronto e discussione dei problemi”. Le fazioni inlotta,afferma il sacerdote sarebbero chiamate così a lasciare le armi e a ricominciare adiscutere sul “futuro dell’Algeria”.