La morte di Diana: “La dolce vita è un sogno sbagliato”

Così, don CarloCrovetto commenta, sul prossimo numero del Sir, la scomparsa di Lady Diana Spencer. “Ilpianto della gente semplice – scrive Crovetto – sarà stato certamente motivato dallacompassione per la triste fine della giovane principessa, ma probabilmente anche dall’amaraconstatazione che niente riesce a trasformare la vita umana, neppure la ricchezza, la fortuna,gli onori, gli amori”. Infatti, si “crede sempre meno nella possibilità di realizzarsi conducendouna vita segnata da valori veri quali un amore coniugale sincero, la fierezza di aver dato la vitaai figli, il lavoro onesto, una reputazione dignitosa. La vera vita sembra quella condotta dai`fortunati’ in cerca di emozioni e sempre più dissociati dal rispetto di ogni regola morale. Masarebbe ora – secondo Crovetto – di smetterla di sognare i sogni sbagliati”. Analogamente, “chiabita nei piani alti della società deve capire che ha grandi responsabilità nei confronti del suoprossimo che porta la croce quotidiana del dovere, del rispetto della legalità, dell’edificazionedel bene comune”. Diana “è stata vittima del mondo e del contesto sociale e morale che leistessa ha concorso a creare”. Crovetto si chiede se “alla triste e sfortunata Diana nonbastassero due splendidi figli per riempire la vita” e se non la turbasse “il sospetto che essi sichiedessero cosa andasse cercando la mamma di più valido e prezioso di loro”.