Crivelli (a.ge.): “Più responsabilità dei docenti nell’adozione dei libri”

Come ogni anno, alla riapertura delle scuole si riaccende la polemica sul costo dei libri ditesto. Angela Crivelli, dell’Associazione genitori (A.Ge.) si appella al “senso di responsabilitàdei docenti”. Ad avviso della Crivelli, “i docenti dovrebbero stabilire una linea precisa dicomportamento che tenga conto della situazione delle famiglie. Anzitutto, come più voltel’A.Ge. ha raccomandato, gli insegnanti dovrebbero adottare testi che restano validi per tutto ilciclo di studi. Altrimenti c’è il rischio che venga adottato un libro che in teoria potrebbe duraretre anni, ma l’anno successivo viene sostituito perché è cambiato il docente”.Inoltre, raccomanda ancora la Crivelli, “bisognerebbe evitare di adottare un gran numero dilibri, dei quali poi i ragazzi studiano solo poche pagine”. Complici i programmi ministeriali,spesso “vengono adottati, fin dalle elementari testi che contengono tutto lo scibile su unadeterminata materia, ma dei quali si ha solo il tempo di studiare qualche pagina”, rileva ancoral’esponente dell’A.Ge.. “Antologie di oltre mille pagine, ad esempio – afferma la Crivelli -servono solo ad appesantire oltre misura gli zainetti dei ragazzi e a produrre in loro il rifiuto deilibri”.