In un comunicato stampa diffusooggi, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, dall’Associazione Italiana Maestri Cattolici(Aimc) si legge che “se è giusto pensare al peso degli zainetti”, come sottolineano i media, “ese è possibile ipotizzare il ridimensionamento” di tale peso, “è opportuno avereconsapevolezza che vi sono altri ‘pesi’ che è impossibile ridurre, se non attraverso la lorogiusta distribuzione”. “Ciascuno – si auspica nel comunicato – porti il suo peso: i genitori, gliinsegnanti, gli studenti ma anche gli enti locali, l’Amministrazione, la società civile, i politici.Solo dalla concertazione di tutti intorno a questo bene – la scuola – immateriale ma fondativodella convivenza civile e democratica di un Paese, gli auguri di inizio d’anno potranno esseretradotti in esiti all’altezza di un popolo che vive responsabilmente questo scorcio di millennio”.Secondo i responsabili dell’Aimc, inoltre, “è urgente recuperare il senso della faticadell’educare, dell’insegnare, dell’apprendere. Perché apprendere alfabeti culturali e umani èfarsi consapevoli e liberi. Perchè insegnare è un modo per concorrere alla costruzione deltessuto sociale. Perchè educare è investire per il futuro del Paese. Perché interagire con lascuola è valorizzare una risorsa per il bene comune”.