estranea allatradizione di legalità e di solidarietà che ha caratterizzato la nostra storia”. E’ quanto si legge inun documento reso noto nei giorni scorsi dall’Uffcio pastorale lavoro e problemi sociali delladiocesi di Novara. Nel documento, si riconosce che “il disagio delle regioni del Nord èevidente” e che esso “ha ragioni reali. L’industria in particolare chiede di poter operare incondizioni di servizi uguali a quelle degli altri Paesi ad alta industrializzazione. Il centralismosoffocante dello Stato penalizza non solo le regioni padane, ma tutte le regioni d’Italia”.Tuttavia, si assiste al crescere “di un egoismo che vuole sciogliersi da ogni vincolo disolidarietà, verso le altre persone e verso le altre regioni. E’ l’idea che i più ricchi stannomeglio quando non sono vincolati dai problemi degli altri, lasciando alla buona volontàindividuale eventuali interventi di aiuto. Una tendenza di questo genere incrina il patto socialeche genera la convivenza tra persone diverse ed produce la disgregazione non solo dellostato unitario, ma della stessa vita civile”.”La strada dello solidarietà è certamente più lunga e difficile delle scorciatoie che si vannoproponendo. Ma è l’unica che garantisce vere condizioni umane e vera convivenza civile.Invitiamo tutti, a qualsiasi parte appartengano, a percorrerla con lealtà e coerenza, come unicastrada che costruisce il futuro”.