E’ quantoafferma, in un’intervista sul prossimo numero del Sir, Luigi Bobba, segretario nazionale delleAcli, che sono tra gli enti promotori del progetto, per il quale è stata avviata già da alcuni mesiuna raccolta di sottoscrizioni. “La Banca Etica – spiega Bobba – ha rappresentato una vera epropria rivoluzione culturale. La sua caratteristica distintiva è infatti quella di raccogliere ilrisparmio dei cittadini, ma finalizzandolo esclusivamente ad attività, progetti e soggetti cheoperano nel campo dell’utilità sociale, senza scopi di lucro. Si tratta di una vera e propriarottura con il credito tradizionale, in cui il risparmiatore non ha nessun controllo sull’utilizzo delproprio risparmio”.Per questo, nel 1994 è stata creata la ‘Cooperativa verso la Banca Etica’, che conta circa 30associazioni e enti aderenti, tra cui Acli, Mani Tese, Agesci e Wwf. “E’ stata avviata – ricordaBobba – una vera propria campagna di promozione dell’iniziativa, tra le organizzazioni sociali etra i cittadini. Oggi abbiamo più di 6.500 soci, di cui 700 sono organizzazioni a caratteresociale e il resto privati cittadini. Sinora, sono stati raccolti circa 9 miliardi. Ne mancano altri 3per arrivare al capitale sociale – 12,5 miliardi – necessario per poter operare secondo quantoprevisto dalla Banca d’Italia. Prevediamo di raggiungere questo obiettivo nei primi mesi del’98”.