Triveneto: Oltre alla manifestazione sindacale, occorre dialogo.

Don Venanzio Rigoni,delegato regionale della pastorale sociale e del lavoro (Psl) per il Triveneto, in una letteraindirizzata nei giorni scorsi ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, comunica la decisionedell’Ufficio di non aderire alla manifestazione indetta per il 20 settembre. Questo, si legge neldocumento, “non vuole essere un gesto di neutralità etica; si vuole invece mantenere aperta laporta di un dialogo franco e costruttivo con i molti cristiani e laici che, in buona fede, sono nellaLega e hanno bisogno di essere aiutati a capire l’infondatezza razionale e cristiana di certeposizioni”. “Non è condivisibile – si legge ancora nel documento – la guerra fatta al sindacato perché, purtra inevitabili errori ed intemperanze, esso è stato ed è a capo di un movimento che ha portatoa creare relazioni lavorative e sociali più giuste, più rispettose della dignità umana e dellademocrazia. Siamo altrettanto convinti”, però, “che tutti abbiamo bisogno di pensare allapresenza di nuove situazioni come la mondialità, l’interdipendenza, la fraternità universale”.”La Lega – sottolinea don Rigoni – in certe sue posizioni è un fenomeno sicuramente noncondivisibile, come del resto non sono condivisibili le disfunzioni dell’apparato statale eamministrativo che hanno concorso a produrla e che, se non verranno eliminate, la aiuterannoa mantenersi in vita”. Dunque, “la questione delle riforme e il modo sbagliato di agire vannoaffronti contestualmente; c’è bisogno estremo di dialogo, proposte e cultura, per aiutare lagente a vedere i problemi in modo giusto”