Uso degli anticoncezionali e aumento dei divorzi sono correlati.

E’ quanto hasostenuto Janet E.Smith, docente di Filosofia all’Università di Dallas, intervenuta ieri alconvegno internazionale sulla “bioetica per sacerdoti”, organizzato a Roma dall’AteneoPontificio “Regina Apostolorum” e dall’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica. “SecondoRobert Michael, un economista dell’Università di Stanford – ha dichiarato la Smith -l’incremento nell’uso degli anticoncezionali è la principale causa dell’aumento dei divorzi. Daisuoi studi risulta che il numero percentuale di divorzi è raddoppiato nel decennio 1965-1975.Proprio nel periodo durante il quale è stata maggiore la diffusione degli anticoncezionali. Ilprof. Michael attribuisce il 45% dell’aumento dei divorzi al diffuso utilizzo deglianticoncezionali”.”Io credo – ha commentato la Smith – che questo sia dovuto al fatto che la mentalità associataall’utilizzo degli anticoncezionali e ai rapporti prematrimoniali sia contraria allo scopo e aiprincipi del matrimonio”. La persona casta, ha aggiunto padre Gonzalo Miranda, segretariodell’Istituto di Bioetica della Cattolica, “sa moderare le proprie tendenze sessuali per il propriovero bene integrale. Se vista così, la castità non è altro che un’espressione della grandezzadell’essere umano, capace di guidare le proprie tendenze e azioni per vivere in modo pieno egioioso questa dimensione stupenda e drammatica che chiamiamo sessualità”.