Nota settimanale

“Innanzi tutto si tratta di essere credibili sull’essenziale.Cioè di essere autenticamente cristiani e cattolici. Il Congresso eucaristico richiama questoimpegno, che è anche quello del cammino per il Giubileo. Ma non basta: occorre essereconsapevoli del fatto che questa identità cristiana e cattolica è un contributo decisivo allanazione nel suo complesso, e dunque essere in grado di proporre e mettere in atto forme dipresenza che siano costantemente adeguate alla veloce evoluzione della società.Non bastano dunque le affermazioni di principio, come che l’identità cristiana è alla basedell’identità nazionale, ma occorre andare molto più nel concreto, e soprattutto trovare nuoveed adeguate forme di presenza. Il Papa ritorna su questo tema da diversi anni, ed i vescovicon lui. Il lavoro da fare è molto, perché queste indicazioni diventino vita quotidiana, progetto.Anche se sarà costruita l’Europa, con questo tema dovremo tutti fare i conti. Ogni comunità, edunque ogni nazione, ha bisogno di un tessuto di riferimento comune. Non solo per i cattolici,ma per tutti.Quel che è certo è che le scorciatoie della retorica o della violenza non portano da nessunaparte. Non è moltiplicando le parole che si risolvono i problemi, ma operando concretamente. Ipunti di riferimento ci sono. Basta che ognuno faccia la sua parte”.