Il Consiglio permanentedella Cei, che si è riunito a Roma dal 15 al 18 settembre, ha “incoraggiato a completare i passigiuridici e strutturali necessari per dare avvio alla fase sperimentale di una rete televisivatematica”. E’ quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio permanente, diffuso questamattina. In conferenza stampa, il Segretario generale della Cei, mons. Ennio Antonelli, haannunciato la costituzione di una fondazione, denominata “comunicazione e cultura” alla qualefarà capo la televisione, sul modello della “Fondazione di religione santi Francesco d’Assisi eCaterina da Siena” cui fa capo il quotidiano “Avvenire”. La “Fondazione comunicazione ecultura”, ha precisato Antonelli, sarà “autonoma dalla Cei”.Il Consiglio d’amministrazione sarà presieduto da mons. Francesco Ceriotti che, per questaragione, dovrà lasciare l’attuale carica di direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei.L’impegno finanziario della Cei in questo progetto, ha detto il Segretario generale, dovrebbeaggirarsi intorno ad “una decina di miliardi”. Comunque, ha assicurato, “gli stipendi nonsaranno certo quelli delle altre emittenti e cercheremo anche di ridurre al massimo il numerodegli operatori”. Intanto “si è costituita un’équipe per cominciare ad organizzare la strutturaproduttiva”. Per quello che riguarda l’informazione, ha detto ancora Antonelli, “verrà ampliatal’agenzia televisiva NewsPress”; per quel riguarda lo spettacolo, per ora la produzione verràcommissionata ad esterni. Si cercherà di sfruttare al massimo le sinergie con gli altri mediacattolici e le emittenti radio-tv cattoliche locali.