Congresso eucaristico: diminuiscono i giovani cattolici praticanti

Lo ha dettoIvo Colozzi, dell’Università di Bologna, presentando oggi, nel corso del convegno ‘Breve è iltempo’, nell’ambito del 23° Congresso eucaristico Nazionale, la ricerca ‘Giovani e generazioni:quando si cresce in una società eticamente neutra’. La ricerca, curata da Colozzi incollaborazione con il sociologo Pierpaolo Donati, è stata condotta su un campione di 21.500giovani tra i 15 e i 29 anni.”La vera fede – ha spiegato Colozzi – influisce in modo significativo sulla vita dei giovani, ma,quantitativamente, il numero dei cattolici praticanti si va riducendo. La causa principale è ladiffusione di una cultura consumistica, che immanentizza il significato della vita”. E’ il casodella ‘cultura’ New Age “il cui fondamento ultimo è la realtà di un Dio immanente, inteso comeenergia che muove l’universo. Questa è una cultura che sdrammatizza e rimuove la morte, enon solo riduce l’area dei giovani cattolici, ma modifica nel cattolicesimo il sensodell’esperienza di fede che rischia di sganciarsi dalla morale e di privatizzarsi'”.Donati ha parlato di una “crisi senza precedenti nei rapporti tra le generazioni, che rendesempre più difficile ai giovani crescere” mentre “la nostra società non sembra interessarsi alprocesso di formazione dei giovani”. Solo la Chiesa sente “la responsabilità di una rispostaurgente” alla questione, impegnandosi a “modificare gli stili di vita attraverso una nuovasolidarietà tra passato e futuro, memoria storica e progetto. E tutto ciò può essere anche unimportante contributo al ‘progetto culturale’ della Cei”.