Lo ha detto oggi al Sir don Pierino Gelmini, responsabile delle Comunità Incontro, ilcui 16° Convegno, sul tema “Ed allora…. Il deserto fiorirà” si terrà a Mulino Silla di Amelia(Terni) dal 2 al 5 ottobre. Il convegno verrà presentato domani a Roma (Via Fabio Massimo,75 ore 11, 30).Don Gelmini attacca la burocrazia statale che vuole obbligare le comunità “al rispetto di rigidivincoli tecnici, quando l’unico riferimento dovrebbe essere quello agli articoli della Costituzioneche garantiscono la libertà di associazione”. Secondo don Gelmini, in molti casi lo Statopreferisce avallare “un concetto di ‘clinica’ rispetto alle comunità socio-riabilitative” ma, così,”in pochi anni, rischiamo di avere milioni di zombi, vittime del metadone. A questi ragazzi serveinvece un vero recupero, un progetto di vita integrale”. Don Gelmini lamenta che “si continua aconfinare i tossicodipendenti all’interno di `riserve’, in modo che non disturbino il resto dellasocietà, senza preoccuparsi di capire se queste persone vengono davvero recuperate”.Don Gelmini propone dunque un rilancio del volontariato cattolico: “In questo momento, tuttiparlano di no-profit, ma poi non sono disponibili a fare alcunchè, se non a pagamento. Ilvolontario cattolico, invece, ha la caratteristica della gratuità ed è ricco di una lunga tradizionefatta di capacità e di valori”. Esistono 160 Comunità Incontro in Italia e 60 all’estero, cheospitano in totale circa 4.000 persone.