Domenica 5 ottobre verràconsacrata la Chiesa di San Giuseppe ad Auschwitz, la cui realizzazione è stata possibilegrazie al contributo della Cei e di numerosi enti e associazioni. “Un sogno durato tredici anni èora divenuto realtà”, affermano i responsabili del progetto, ricordando che si tratta di “unedificio sacro sorto sotto lo slogan `per non dimenticare’, in memoria dei 40.000 deportatiitaliani nei lager nazisti”. La prima pietra, posta nelle fondamenta della Chiesa, proviene infattidal `Muro della morte’ (il blocco n. 11 di Auschwitz), dove le vittime dei nazisti venivanoallineate e uccise col colpi di fucile o di pistola alla nuca.”L’idea di un dono della Chiesa italiana a quella polacca – si legge in un comunicato diffusodalla Cei – nacque in occasione del Giubileo internazionale dei Giovani nel 1984 a Roma e sitradusse nell’impegno concreto di edificare una nuova chiesa parrocchiale in un quartiere dellacittà di Oswiecim (diocesi di Bielsko-Zywiec) durante la sesta Giornata mondiale dei Giovani aCzestochowa nel 1991″.Domenica 5 ottobre, alle 10, il lager di Auschwitz ospiterà una preghiera comune deirappresentanti delle comunità ebraica e cattolica. La chiesa verrà poi consacrata dal card.Camillo Ruini, Presidente della Cei, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Cracovia,card. Franciszek Macharski, e di mons. Tadeusz Rakoczy, vescovo di Bielsko-Zywiec. Lunedì6 ottobre è prevista, alle 15, una visita guidata ai campi di concentramento di Auschwitz eBirkenau e, alle 18, la Filarmonica di Cracovia chiuderà le celebrazioni offrendo un concerto.