Inchiesta Doxa-Piemme: Come si diventa forti lettori

Vedono meno televisione,ma giocano quanto i loro coetanei, studiando addirittura meno ore di loro. Sono alcuni datidell’inchiesta su “capire come si diventa forti lettori”, promossa dalle Edizioni Piemme e dalComune di Verbania e realizzata dall’Istituto Doxa. Secondo l’indagine, presentata oggi aMilano, i lettori “forti” tra i ragazzi del secondo ciclo della scuola elementare (9-11 anni)dedicano giornalmente alla lettura una media di 52 minuti, contro i 33 degli altri, hannomediamente da 25 a 75 libri, hanno comprato nell’ultimo anno una media di 8,6 libri (controuna media di 4,3 del resto). L’ avventura, i libri umoristici, l’horror, i polizieschi e la narrativarosa sono al primo posto tra le preferenze dei ragazzi, che non amano invece l’horror, i libridrammatici e quelli noiosi; preferiscono, comunque, la narrativa ad un libro dedicato ad unargomento specifico. Tra i forti lettori, si legge nell’inchiesta, molto numerosi sono quelli che,già prima di andare a scuola, guardavano i libri da soli o con gli adulti. A questo proposito,Giuliano Vigini, presidente dell’Editrice Bibliografica, sottolinea l’importanza del “clima familiarein cui la lettura diventa un fatto naturale e desiderabile: la lettura è un virus che si trasmetteper contagio. Poi bisogna curare la ‘dieta’ dei ragazzi, equilibrando le loro attività e facendo unuso attento delle ‘droghe quotidiane’, ossia tv e computer. Infine, occorre servire il lettore, cioèfar sì che singoli e istituzioni offrano le condizioni migliori per alimentare quel piacere ebenessere che rende la lettura stabile e feconda nel tempo”.